A cosa serve l'inverter fotovoltaico? Scegli quello più adatto alle tue esigenze
L’inverter fotovoltaico è fondamentale per gestire l’energia elettrica che autoproduci dal tuo impianto.
Vuoi vivere in una casa ad alta efficienza energetica? Scopri come scegliere l’inverter fotovoltaico perfetto, che ti permette di ottenere risparmio e benessere per tutta la casa!
L’inverter fotovoltaico non è semplicemente un apparecchio elettrico, è il motore di ogni impianto: trasforma la corrente continua prodotta costantemente dai moduli fotovoltaici in comune corrente alternata e la immette nella rete elettrica domestica, utilizzabile per l’uso degli elettrodomestici. Grazie all’inverter, l’impianto fotovoltaico non solo funzionerà sempre in maniera corretta e al massimo delle prestazioni, ma sarà anche monitorato in tutte le sue fasi, assicurando sicurezza dell’intero impianto domestico e aggiornamento costante sullo stato della produzione di energia elettrica.
Le principali caratteristiche dell'inverter fotovoltaico
Un impianto fotovoltaico completo generalmente è composto da: moduli fotovoltaici, inverter fotovoltaico e quadri elettrici con relativi cavi di collegamento. Tutti gli elementi sono necessari ed essenziali per il perfetto funzionamento dell’impianto fotovoltaico. I pannelli fotovoltaici da soli svolgono l’importantissimo compito di convertire l’energia proveniente dalle radiazioni solari in energia elettrica, ma tale energia non sarebbe utilizzabile se non fosse per il lavoro dell’inverter fotovoltaico, che la trasforma in corrente alternata.
Non tutti gli inverter sono uguali però. Per questo è importante scegliere l’inverter fotovoltaico che meglio si adatta alle nostre esigenze, valutando 3 fondamentali caratteristiche:
- Potenza. La potenza dell’inverter deve essere proporzionata alla dimensione dell’impianto fotovoltaico. Solitamente un impianto residenziale va dai 3-5 kW, un impianto commerciale intorno ai 20 kW e i grandi impianti fotovoltaici oltre 200 kW. Chiaramente un inverter adatto a far funzionare un impianto fotovoltaico domestico non sarà altrettanto utile per un grande impianto aziendale.
- Tipologia di Connessione tra i moduli fotovoltaici e l’inverter. La differenza nasce dal fatto che un impianto fotovoltaico può essere composto da pannelli disposti in una sola stringa o in più stringhe. Di conseguenza bisognerà scegliere un inverter fotovoltaico in grado di supportare il collegamento di una o più stringhe.
- Tipologia dell’inverter: monofase o trifase. I primi vengono utilizzati tipicamente per impianti di piccole dimensioni, i secondi per impianti di medie/grandi dimensioni.
Approfondiamo di seguito i 3 aspetti singolarmente:
Come scegliere la potenza adatta dell'inverter fotovoltaico
Come accennato prima, l’inverter fotovoltaico è un elemento importantissimo dell’impianto, perciò occorre scegliere quello giusto.
La potenza che l’inverter fotovoltaico deve avere è strettamente legata alla potenza dell’impianto. Ad esempio: se abbiamo un impianto fotovoltaico domestico da 2,5 kW, avremo bisogno di un inverter con taglie da 2,5 fino a 3 kW di potenza.
Bisogna infatti fare in modo che tutta l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici possa essere lavorata e trasformata dall’inverter senza problemi, tenendo anche conto dei possibili picchi di produzione dovuti a forte irraggiamento. Un inverter sottodimensionato rispetto all’impianto fotovoltaico andrebbe a limitare notevolmente la produzione finale di corrente elettrica in quanto l’energia prodotta dai pannelli sarebbe superiore a quella che l’inverter fotovoltaico potrebbe trasformare, oltre al fatto che ciò potrebbe causare danni all’inverter stesso.
Tipologia di connessione dell'inverter fotovoltaico
In un impianto fotovoltaico i moduli vengono disposti in stringhe. Il numero dei moduli per stringa dipende dalle caratteristiche dell’inverter che si vuole installare.
La tipologia di connessione va determinata in funzione del:
- Grado di protezione dell’involucro
- Ottimizzazione degli spazi
- Caratteristiche dell’inverter fotovoltaico in relazione alla tensione di ingresso
Tipologia inverter fotovoltaico: Monofase o Trifase?
La potenza dell’impianto fotovoltaico determina se è necessario installare un inverter fotovoltaico monofase o trifase.
La connessione avviene in bassa tensione (BT) monofase se si tratta di un impianto fotovoltaico con potenza nominale fino a 6 kW e in bassa tensione trifase per impianti di potenza fino a 100 kW. Quando ci troviamo di fronte ad impianti fotovoltaici con potenze superiori a 100 kW vengono generalmente allacciati in media tensione (MT) attraverso l’interposizione di un trasformatore.
Quali sono le funzioni dell'inverter fotovoltaico?
L‘inverter fotovoltaico ha una funzione principale: trasforma la corrente continua prodotta dai moduli fotovoltaici in corrente alternata e la immette nella rete elettrica domestica, rendendola fruibile per le utenze che richiedono energia elettrica. Ma la funzione dell’inverter non si limita a questo, può svolgere altre numerose funzioni:
- Monitora la rete al quale è collegato e protegge il sistema da cortocircuiti o sovratensioni; questa funzione è svolta sia nei confronti dell’impianto fotovoltaico sia nei confronti della comune rete elettrica alla quale si è allacciati. L’inverter segnala eventuali guasti e anomalie dell’impianto fotovoltaico. È proprio grazie all’inverter che possiamo interfacciarci per conoscere i dettagli sull’andamento della produzione o sulle eventuali disfunzioni dell’impianto fotovoltaico. Le operazioni di monitoraggio vengono oggi eseguite tramite applicazioni da remoto (cellulare, pc, tablet) che ricevono i dati direttamente dall’inverter grazie alla rete Wifi.
- Regola la frequenza e la tensione dell’energia elettrica;
- Ottimizza il rendimento dell’impianto fotovoltaico, monitorando costantemente qual è il punto più proficuo dell’impianto in base ai valori variabili nell’arco della giornata (irraggiamento, ombreggiature, temperatura) e segnalando la presenza di eventuali anomalie o guasti che potrebbero compromettere la produzione di energia
- Gestisce gli innalzamenti di temperatura nell’involucro dell’inverter stesso. Il posto ideale per installare un inverter sarebbe un ambiente fresco. Il surriscaldamento dell’inverter è dovuto al suo specifico lavoro di trasformazione di corrente continua in corrente alternata: non tutta la corrente continua generata dai pannelli è trasformata in corrente alternata dall’inverter, una piccola parte viene dispersa sotto forma di calore, facendo aumentare la temperatura dell’inverter. I migliori Inverter Fotovoltaici hanno oggi un’efficienza del 98%, cioè trasformano il 98% della corrente in entrata, disperdendone solo il 2% del totale.
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