Marzo 2025 - All Energy & Architecture informa: C.E.R. Comunità Energetiche Rinnovabili

Novità 16.05.2025 Estensione CER sotto i 50.000 abitanti


Il MASE annuncia un nuovo decreto per incentivare le Comunità Energetiche Rinnovabili nei comuni sotto i 50.000 abitanti

Roma, 16 maggio 2025 – Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha annunciato oggi la firma di un nuovo decreto che riforma il sistema di incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). L’obiettivo è semplificare l’accesso ai benefici, ampliare la platea dei destinatari e offrire maggiore flessibilità, favorendo così la diffusione delle CER su tutto il territorio nazionale.

Le principali novità del decreto per i comuni con meno di 50.000 abitanti

Il nuovo decreto introduce alcune modifiche sostanziali che rendono più accessibile e sostenibile la creazione di comunità energetiche nei centri più piccoli:

  • Anticipo fino al 30% del contributo: Le CER potranno richiedere un’anticipazione fino al 30% del contributo totale, facilitando la fase iniziale di realizzazione dei progetti.

  • Tempi più flessibili per l’entrata in esercizio: Viene introdotta una maggiore tolleranza nelle tempistiche di attivazione degli impianti, consentendo alle comunità di adattarsi meglio alle esigenze progettuali e operative.

  • Ampliamento dei beneficiari: Il decreto apre l’accesso agli incentivi anche a nuovi soggetti, tra cui enti locali, associazioni e altri attori del territorio, promuovendo una partecipazione più ampia e inclusiva.

Scopri qui tutte le novità introdotte dal nuovo decreto

Comunità Energetiche Rinnovabili: Cosa sono e chi ne fa parte?


Il 24 gennaio 2024 è entrato in vigore in D.M. n.414 del 7 dicembre 2023, finalizzato all’incentivazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sul territorio italiano. Le CER sono gruppi di cittadini, piccole e medie impresi che usufruiscono collettivamente dell’energia prodotta da un unico impianto di produzione a disposizione di uno o più soggetti associati alla comunità al fine dell’autoconsumo.

 

Aggiornamento Del Bando (2024/2025)


A partire dal 30 dicembre 2024 avrà inizio la Fase 2 del bando, che introduce nuove opportunità per lo sviluppo delle CER. Questa fase prevede l’accesso agli incentivi per la condivisione dell’energia rinnovabile, con criteri semplificati e nuove possibilità di finanziamento per la realizzazione degli impianti. Inoltre, vengono introdotte agevolazioni specifiche per le comunità energetiche nei piccoli comuni e nelle aree a maggiore vulnerabilità energetica, favorendo un modello di produzione e consumo sempre più sostenibile e decentralizzato.

Come Funzionano Le CER?


L’energia elettrica rinnovabile può essere condivisa tra i membri della CER, produttori e consumatori, grazie all’impiego della rete nazionale di distribuzione dell’energia (RTN), che ne rende possibile la condivisione virtuale.

Dal punto di vista legale, le CER devono costituirsi come soggetti con autonomia giuridica e regolate da un atto costitutivo e uno statuto che ne determini gli obblighi e i diritti delle parti coinvolte. L’adesione alla CER può avvenire sia nella fase di costituzione legale sia in fase successiva, se previsto dallo statuto.

Chi Sono I Membri delle CER?


I membri della CER si suddividono in:

  • Produttore di energia rinnovabile: soggetto che realizza l’impianto di produzione;
  • Autoconsumatore di energia rinnovabile: soggetto che dispone dell’impianto di produzione, ne utilizza l’energia prodotta per soddisfare i propri fabbisogni e ne condivide l’eccedenza con la Comunità Energetica. Gli autoconsumatori che si trovano nello stesso edificio (es. condomini) possono associarsi per condividere l’energia prodotta;
  • Consumatore di energia elettrica: membro della CER che non dispone direttamente di un impianto di produzione, ma che usufruisce dell’energia condivisa per coprire i propri consumi.

Le singole utenze -produttori e consumatori- che aderiscono alla CER non sono vincolate alla scelta di un determinato fornitore di energia elettrica e la loro adesione e/o fuoriuscita dalla Comunità è regolata dallo statuto.

Requisiti


I requisiti per accedere agli incentivi previsti per le CER sono fondamentalmente due: gli impianti di produzione devono avere potenza non superiore a 1 MW e tutti i soci della CER devono essere localizzati in prossimità della medesima cabina elettrica primaria.

Clicca qui per scoprire la mappa delle cabine primarie

L’adesione agli incentivi vale sia per gli impianti di nuova costruzione sia per quelli già realizzati, purché la messa in esercizio sia successiva al 16 dicembre 2021 (data di entrata in vigore del D.Lgs. 199/2021). Nel caso di ampliamento di impianti esistenti, gli incentivi si applicano esclusivamente alla nuova sezione di impianto.

Incentivi


Gli incentivi per l’energia auto consumata si distinguono in:

  1. Tariffa incentivante sull’energia prodotta da FER e autoconsumata virtualmente dei membri della CER: la tariffa è determinata dalla taglia dell’impianto (parte fissa) e dal prezzo di mercato dell’energia (parte variabile) ed è determinata dal GSE, che si occupa del calcolo e del riconoscimento per un periodo di 20 anni dalla data di entrata in esercizio.                                                                              La tariffa è compresa tra 60€/MWh e 120€/MWh. La parte fissa subisce una riduzione all’aumentare della potenza dell’impianto, mentre la parte variabile ha un range compreso tra 0 e 40€/MWh e dipende dall’andamento del prezzo dell’energia.La tariffa tiene in considerazione anche un fattore di aggiustamento per considerare le differenze di produzione tra le Regioni italiane dal centro verso il Settentrione:
    • + 4€/MWh per il centro Italia (Lazio, marche, Toscana, Umbria, Abruzzo);
    • + 10€/MWh per il nord Italia (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto)
  2. Corrispettivo di valorizzazione per l’energia auto consumata: definito dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) a vantaggio del soggetto produttore e autoconsumatore della CER. Il corrispettivo è di circa 8 €/MWh.

Complementarmente alle risorse stanziate dal GSE, per le sole CER i cui impianti di produzione siano ubicati in Comuni con una popolazione inferiore a 5000 abitanti, è prevista la possibilità di usufruire delle risorse del PNRR, che consistono nella copertura del 40% del costo dell’investimento.

Contributo Del 40% e Spese Ammissibili


Il contributo in conto capitale del PNRR è pari al 40% delle spese sostenute per la realizzazione di impianti FER. Le spese ammissibili possono essere:

  • realizzazione di impianti a fonti rinnovabili
  • fornitura e posa in opera dei sistemi di accumulo
  • acquisto e installazione macchinari, impianti e attrezzature hardware e software
  • opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento
  • connessione alla rete elettrica nazionale
  • studi di prefattibilità e spese necessarie per attività preliminari
  • progettazioni, indagini geologiche e geotecniche
  • direzione lavori e sicurezza
  • collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi, consulenze e/o supporto tecnico-amministrativo essenziali all’attuazione del progetto

Le ultime quattro voci di spese di cui sopra sono finanziabili in misura non superiore al 10% dell’importo ammesso a finanziamento.

Le spese sono ammissibili nel rispetto dei massimali stabiliti in funzione della taglia di potenza:

  • 500 €/kW, per impianti fino a 20 kW;
  • 200 €/kW, per impianti di potenza superiore a 20 kW e fino a 200 kW;
  • 100 €/kW per potenza superiore a 200 kW e fino a 600 kW;
  • 50 €/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kW e fino a 1.000 kW.

L’imposta sul valore aggiunto (IVA) non è ammissibile alle agevolazioni, salvo il caso in cui non sia recuperabile ai sensi della legislazione sull’IVA.

È ammessa la cumulabilità tra tariffa incentivante e contributo del PNRR o altri contributi in conto capitale, nella misura massima del 40%, a fronte di una decurtazione della tariffa incentivante del 50%.

E’ consentita la presenza all’interno della comunità energetica di sistemi di accumulo e le colonnine di ricarica per veicoli elettrici, che contribuiscono al calcolo del controvalore economico relativamente all’energia condivisa.

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  • Progettazione e installazione del tuo impianto;
  • Gestione delle pratiche per ottenere gli incentivi;
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