Tariffe Elettriche: cosa cambia con la nuova riforma?

Arriva la nuova riforma delle tariffe elettriche: dal 1° Gennaio 2016 cambierà il modo di pagare l’elettricità, infatti chi più consuma, meno spenderà. Coloro che si trovano in forti difficoltà economiche verranno tutelati e aiutati dal bonus sociale.

La riforma verrà attuata in 2 anni e sarà completamente attiva entro il 1° Gennaio 2018.

Tariffe elettriche: Addio Scaglioni e Balzelli

Attualmente i costi della bolletta elettrica (servizi di rete, servizi di distribuzione e prezzo del kWh) aumentano in modo direttamente proporzionale rispetto ai consumi. Dando uno sguardo alla vecchia bolletta si può notare che, a causa degli scaglioni, consumando di più i costi aumentano.

Dal 1° Gennaio 2018 i balzelli e gli scaglioni non esisteranno più: ogni utente pagherà solamente i servizi che utilizza. Questo provvedimento consentirà di aiutare le famiglie numerose o che hanno consumi elevati. I nuclei bisognosi godranno di un ammortizzatore sociale che annullerà i possibili rialzi.

Tariffe elettriche: Bollette Semplificate

Con il superamento degli scaglioni a costi differenziati anche le bollette verranno semplificate.
Questa riforma incentiva l’uso di apparecchiature elettriche più efficienti come pompe di calore e piastre a induzione. L’utilizzo di questi elettrodomestici consentirà di tagliare le spese del gas o del gpl.

Tariffe elettriche: come cambia l’importo della bolletta?

Dal 2016 al 2018, secondo le nostre stime, i nuclei familiari poco numerosi, spenderanno circa 21 euro in più l’anno rispetto al 2015. La nuova riforma agevola invece le famiglie numerose, che potranno godere di un risparmio annuale di circa 45 euro.

In conclusione dal 2018 gli oneri e i costi della bolletta saranno uguali per tutti, indipendentemente dai consumi.

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